I blackout estivi sono fenomeni relativamente comuni in molte parti del mondo e possono essere causati da una combinazione di fattori, legati principalmente all’aumento della domanda di energia elettrica e alle condizioni climatiche.
Il ruolo dei condizionatori
Durante l’estate, l’uso di condizionatori d’aria e ventilatori cresce notevolmente, soprattutto nelle giornate più calde. Questo porta a un picco nella domanda di energia elettrica, spesso superiore alla capacità di generazione e distribuzione delle reti elettriche. Quando la domanda supera l’offerta, si possono verificare sovraccarichi che portano a blackout, soprattutto nei periodi estivi, relativo a ciò consiglio di andare a leggere il nostro articolo “Bilanciamento di rete: perché dovremmo avere paura di una papera”. Può anche accadere che le alte temperature estive possano causare il surriscaldamento delle apparecchiature elettriche, come trasformatori e linee di trasmissione. Questi componenti, progettati per funzionare entro certi limiti di temperatura, possono guastarsi se esposti a calore eccessivo per periodi prolungati, causando interruzioni nella fornitura d’energia.
Un esempio dell’uso eccessivo dell’aria condizionata lo troviamo a Singapore dove non è difficile trovare dei vicoli pieni di questi apparecchi. Oltre al danno provocato ai nostri organismi, dato che un ambiente tenuto artificialmente ad una certa temperatura non può che incidere sul nostro stato di salute, l’impatto ambientale è devastante. Immaginate solo il caso della già citata Singapore, una città-stato di sei milioni di abitanti e un numero indescrivibile di edifici, quasi tutti raffreddati mediante aria condizionata giorno e notte. Non serve avere un dottorato in materia per capire come l’ambiente ne risenta.
Ora allargate questo ragionamento a tutti quegli stati dove il salario medio permette di comprare un condizionatore… Inoltre, c’è un altro fattore: se in Italia è estate, in Australia è inverno. Quindi questo non è un fenomeno che ci interessa per soli tre mesi all’anno, senza considerare che ai tropici le stagioni delle piogge e dei monsoni riguardano anche quelle che noi comunemente chiamiamo “mezze stagioni”. Ne deriva che non basta ridurre il nostro impatto energetico per compensare perché nel mondo, otto miliardi di persone in quasi duecento stati, l’aria condizionata è una costante.

la situazione è critica. Fonte: Clear Space Living
La violenza di Madre Natura
L’estate porta con sé non solo caldo intenso, ma anche fenomeni meteorologici estremi come temporali, forti venti, e fulmini. Questi eventi possono danneggiare le linee elettriche e altre infrastrutture energetiche, portando a blackout localizzati o diffusi. Le tempeste possono anche causare la caduta di alberi o altri detriti sulle linee elettriche, interrompendo la distribuzione dell’energia. In molte regioni, l’estate è la stagione degli incendi boschivi.
Oltre a distruggere vasti territori, gli incendi possono anche danneggiare le infrastrutture elettriche, come linee di trasmissione e centrali elettriche, causando interruzioni di corrente. In alcuni casi, per prevenire gli incendi, le compagnie elettriche possono decidere di interrompere temporaneamente la fornitura di energia in aree particolarmente a rischio. Un altro fenomeno dannoso per la rete elettrica è la grandine che, a causa dei cambiamenti a cui è sottoposto il clima, si sta facendo sempre più frequente anche in estate, specialmente nelle regioni settentrionali del nostro paese.
Come già detto però, i guasti elettrici possono essere causati anche da un semplice surriscaldamento dei componenti che in estate sono soggetti a temperature estremamente alte, capaci di danneggiarli. Infatti, com’è visibile nel seguente grafico, più della metà dei guasti elettrici sono causati dalle alte temperature.

Fonte: Vortec
Manutenzione per evitare blackout estivi
C’è anche da considerare che durante i mesi estivi, le compagnie energetiche spesso effettuano lavori di manutenzione sulla rete elettrica per prevenire guasti futuri. Questi lavori possono richiedere la disconnessione temporanea di alcune sezioni della rete, provocando blackout programmati o non previsti. Non bisogna arrabbiarsi però, anzi. Infatti, come per tutti i servizi di competenza statale, l’estate è la stagione preferita per attuare tutti quegli interventi necessari per potenziare o mantenere le reti, in questo caso elettrica. Per esempio, sul sito della società Terna, l’azienda dedita alla gestione della rete elettrica del nostro paese, è visibile come gli interventi fatti nell’estate del 2024 sono necessari al potenziamento dei collegamenti tra Nord e Sud, con un investimento pubblico multimiliardario.

previsti dal Piano Nazionale 2023. Fonte: Terna
Un promemoria per il futuro
I blackout estivi sono dunque il risultato di una combinazione di fattori legati alla maggiore domanda di energia, all’usura delle infrastrutture, e alle condizioni climatiche estreme. Sebbene siano spesso temporanei, possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, evidenziando la necessità di migliorare l’efficienza energetica e di rafforzare le reti di distribuzione per far fronte alle sfide del cambiamento climatico e dell’aumento della domanda energetica.
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